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15 febbraio 2016

LA VILLA DELLA PISCINA A CENTOCELLE DIVENTA MUSEO

Incontro nell’ambito del programma della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Educare alle mostre, educare alla città

LA VILLA DELLA PISCINA A CENTOCELLE DIVENTA MUSEO
 a cura di Patrizia Gioia



Martedì 16 febbraio, ore 16.00
BIBLIOTECA GIANNI RODARI

Il calendario del mese di febbraio di Educare alle mostre educare alla città, iniziativa della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prevede come quinto appuntamento il 16 febbraio 2016 l’incontro LA VILLA DELLA PISCINA A CENTOCELLE DIVENTA MUSEO, a cura di Patrizia Gioia, alla BIBLIOTECA GIANNI RODARI, in Via Francesco Tovaglieri, 237a.

Negli anni ‘90, indagini archeologiche nell’area dell’attuale Parco di Centocelle hanno fatto rinvenire tra l’altro i resti di sette ville romane. Due sono comprese nell’attuale parco urbano. Una terza è situata più a Sud e sarà inclusa nel parco non appena anche quest’area sarà acquisita. 
Esse rappresentano un esempio dei grandi complessi suburbani di cui i dintorni della città antica erano costellati; hanno una lunghissima storia, che parte dal VI sec. a.C ed arriva fino al VI sec. d.C e, sebbene fossero originariamente insediamenti di tipo “rustico”, sono stati  trasformati, nel corso del tempo, in lussuosi luoghi di campagna, forniti di spazi e comodità che una dimora urbana non sempre poteva avere.
Dall’esame dei ritrovamenti, dalla tipologia degli ambienti e dall’analisi dei materiali archeologici emerge chiaramente un assetto funzionale che ha unito, nel corso di più di un millennio di storia, vita domestica e produzione agricola.
Attualmente si sta concludendo la progettazione per la valorizzazione di uno dei grandi complessi presenti nel Parco.
Attraverso la musealizzazione e valorizzazione delle ville romane di Centocelle sarà possibile rivivere i diversi “paesaggi” che si sono succeduti nel tempo: dalle piccole fattorie a pianta rettangolare del VI secolo a. C., alla coltivazione intensiva della vite a filari nel corso dell’età repubblicana, fino alle colture di pregio dell’età imperiale, quando, sia pur non rinunciando ad una redditività economica, le ville si dotano di grandi impianti termali, di ampi giardini decorati con statue, di teatri privati e grandi piscine, raggiungendo un’estensione di circa 10.000 mq di edificato.


Patrizia Gioia, archeologa della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha fatto parte dalla metà degli anni ’90 del gruppo di lavoro che ha eseguito le indagini archeologiche nell’area dell’ex aeroporto di Centocelle. E’ attualmente responsabile della musealizzazione delle ville romane rinvenute durante le ricerche ed in particolare si sta attualmente occupando, con un ampio gruppo di studio e di lavoro, del progetto per l’apertura al pubblico della Villa della Piscina.

Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria 060608 (dalle 9.00 alle 21.00)

BIBLIOTECA GIANNI RODARI


#giannirodari
#centocellemuseo
#villaromana

30 settembre 2015

TEATRO: VILLA DOLOROSA LIBERAMENTE TRATTO DA "TRE SORELLE DI CHECOV"

STAGIONE TEATRALE 2015-2016
Teatro Vascello
sala Giancarlo Nanni
dal 6 al 13 ottobre 2015  dal lunedì al sabato h 21 domenica h 18
Fattore K

VILLA DOLOROSA 
Tre compleanni falliti
liberamente tratto da Tre sorelle di Čechov

uno spettacolo di Roberto Rustioni

Villa Dolorosa _foto RiccardoCalabrò


di Rebekka Kricheldorf
traduzione Alessandra Griffoni
adattamento e regia Roberto Rustioni
con Federica Santoro, Roberto Rustioni, Eva Cambiale, Carolina Cametti, Emilia Scarpati Fanetti, Gabriele Portoghese,
assistente alla regia Gabriele Dino Albanese
in collaborazione con Associazione Olinda Onlus e Cadmo/Le Vie dei Festival
progetto ideato nell'ambito Fabulamundi Playwriting Europe 2014
residenza Carrozzerie n.o.t.

durata 1h e 50'

Lo spettacolo chiude la rassegna del LE VIE DEI FESTIVAL in 5 ottobre e apre la nuova stagione del Teatro Vascello il 6 ottobre 2016.
Il testo della giovane Rebecca Kricheldorf, una sorta di riscrittura delle Tre sorelle di Cechov trasposte ai nostri giorni, è ricco di suggestioni. Villa Dolorosa è un gioco di sguardi: quello di Rebekka Kricheldorf incrocia lo sguardo di Cechov.
In Germania, ai nostri giorni, in una villa un po' fatiscente, abitata da una strana famiglia, si festeggia un compleanno e all'orizzonte, sullo sfondo, si intravede "Tre sorelle", il capolavoro. Cambiano le regole del gioco, ma l'obiettivo è sempre lo stesso: afferrare la vita. Con leggerezza e col sorriso sulle labbra, malgrado il titolo un poco ingannevole! Ci si interroga sulla felicità, sul lavoro, sull'amore e su tante altre cose. Il tempo scorre, ogni anno si festeggiano i compleanni, ma ogni volta è diverso, qualcosa nelle nostre tre sorelle è cambiato, anche se non si vede chiaramente.
Di certo, alla fine, la vita non l'acciuffi mai, ti sfugge da tutte le parti, vale la pena quindi rompersi la testa per questa cosa di cui sappiamo poco o nulla? E allora ....nasdarowie! Alla salute! E via con le danze....!!!