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25 agosto 2016

Elio Germano narra 'No Borders', di Haider Rashid: la realtà virtuale dei migranti alle Giornate degli Autori


XIII Giornate degli Autori – Venice Days
Villa degli Autori, Lungomare Marconi 56 – Lido di Venezia

 

31 Agosto – 10 Settembre 2016

Elio Germano narra No Borders, di Haider Rashid: la realtà virtuale dei migranti alle Giornate degli Autori

 
 

Sabato 3 settembre, le Giornate degli Autori, aprono le porte ad un possibile futuro del cinema: con il film breve No Borders (diretto da Haider Rashid)  il regista, il protagonista e lo spettatore dell’immagine possono diventare la stessa persona, grazie a una tecnologia rivoluzionaria, indossando lo schermo-maschera che permette di guardare da vicino la realtà dei migranti interagendo con essa in un modo mai sperimentato prima.

La tecnologia usata per No Borders permette agli spettatori di empatizzare in modo non banale e superficiale con i migranti. L'autore del progetto Haider Rashid, regista fiorentino di origine irachena, è un italiano di seconda generazione; l’attore Elio Germano attivista sociale per passione, è il narratore che, andando oltre la propaganda politica di sfruttamento del fenomeno migratorio, ci porta nel mondo di No Borders. Un film che torna a parlare di guerra, della fuga e dell’accoglienza come necessaria conseguenza.


Appuntamento il 3 settembre, alle 11.30 alla Villa degli Autori. Il documentario sarà replicato in formato cinematografico il 4 settembre, ore 11.30 (Sala Volpi, Palazzo del Cinema).

Le Giornate degli Autori – Venice Days, sono una sezione indipendente della 73 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
 
 



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#cinemavenezia
#migranti
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6 aprile 2016

Migranti, opera multimediale con Francesco Pannofino, mercoledì 13 aprile Univ. Tor Vergata

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA "TOR VERGATA"
ASSOCIAZIONE ROMA SINFONIETTA

"Migranti", opera multimediale su un'emergenza
che si impone quotidianamente alla nostra attenzione

Francesco Pannofino


Mercoledì 13 aprile alle 18.00 nell'Auditorium "Ennio Morricone" dell'Università di Roma "Tor Vergata" (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) per la stagione dei concerti dell'Associazione Roma Sinfonietta è in programma "Migranti", concerto-spettacolo per soli, recitanti, coro, orchestra da camera, ed elettronica, con libretto di Filomena Di Pace e musica di Luciano Bellini. Le composizioni elettroacustiche sono di Giovanni Costantini, gli effetti elettronici di Luciano Bellini e le elaborazioni fotografiche di Alfredo Bernacchia. Questo complesso spettacolo multimediale sarà interpretato da Francesco Pannofino e Alessia Patregnani (voci recitanti), dalla mezzosoprano Chiara Chialli, dal baritono Valerio Aufiero e dalla vocalist Isabella Valeri, con l'Orchestra da Camera Roma Sinfonietta, il Coro “Claudio Casini dell’Università di Roma Tor Vergata diretto da Stefano Cucci, il Coro Nomentum” diretto da Roberto Murra, tutti con la direzione di Luciano Bellini.
Come ricordano gli autori, l'emergenza profughi si impone quotidianamente alla nostra attenzione come un fenomeno epocale che attualmente ha assunto i connotati di un esodo disperato dai risvolti spesso tragici ed esige nuove e più adeguate risposte politiche e sociali a livello internazionale.
In questo quadro ma con lo sguardo rivolto anche al passato, sia recente che lontano, l’opera ‘Migranti’ – in prima esecuzione assoluta – mette in scena il dramma della migrazione nei suoi molteplici aspetti e, senza avere la pretesa di dare una rappresentazione esauriente di una realtà così complessa, attraverso l’intreccio di musica, testi ed elaborazioni fotografiche, propone un affresco caleidoscopico di donne e uomini in viaggio dai paesi d’origine verso mondi sconosciuti e spesso vagheggiati come terre promesse.
La musica di Luciano Bellini, improntata da anni alla ricerca di una fusione tra modelli di composizione diversi – dagli stilemi del patrimonio classico e contemporaneo al recupero di tradizioni popolari di differente provenienza – costituisce il tessuto multiforme su cui si inseriscono gli interventi vocali (sia canori che recitati), gli inserti di musica elettronica – tra cui due composizioni originali di Giovanni Costantini - e le elaborazioni fotografiche.

Il testo di Filomena Di Pace, attraverso testimonianze di migranti, sia uomini che donne, sia di epoca recente che passata - tratte da fonti letterarie, storiche, giornalistiche – intende non solo evocare emozioni ma anche suggerire, tramite le molte voci di provenienza diversa (nello spazio e nel tempo), la ricchezza e la complessità del fenomeno migratorio, le motivazioni, i sentimenti, le difficoltà, le speranze, nel tentativo di superare quell’atteggiamento generalizzante e diffuso che finisce per omologare tutti i migranti in un’unica categoria povera e stereotipata.
Le elaborazioni fotografiche di Alfredo Bernacchia ripropongono ed esaltano questa visione caleidoscopica della realtà dell’emigrazione, non limitandosi quindi ad illustrare o documentare la narrazione ma piuttosto ad evocare, attraverso la sovrapposizione di piani e di contesti e l’intreccio di volti e di spazi del presente e del passato, analogie e somiglianze e a suggerire, nonostante le molteplici differenze tra i vari attori di questa umana vicenda, una nostra comune appartenenza.

Biglietti: E. 10,00 Ridotti E. 8,00 Studenti E. 4,00
Acquistabili anche all'Auditorium "E. Morricone" da mezz'ora prima del concerto
Info per il pubblico: 06 3236104, 06 32111712, 339 8693226
romasinfonietta@libero.it - www.romasinfonietta.com

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#migranti