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21 giugno 2017

LIBRI RECENSIONE "DALL'UTOPIA ALLA DISTOPIA IN PASOLINI", SGUARDI AUTOREVOLI

“L’utopia di Pasolini”
il libro della direttrice del Centro studi di Casarsa, pubblicato da Bottega Errante, più l’allestimento speciale della mostra
 “I tanti Pasolini”
con le storiche fotografie di Carlo Riccardi a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado
 
 
di Emanuela Dottorini


Nella  conversazione su Pasolini e sulla recente pubblicazione di Angela Felice
 
 
 
 
 
 
 
Roberto Ippolito, noto giornalista
 
 
Roberto Ippolito
foto di Mycultureinblog
 
ha introdotto la serata evento nello Spazio 5 di Roma tra le  fotografie storiche di Carlo Riccardi.
Questo libro - dice Ippolito- è L'utopia di Pasolini,  cioè l'utopia di conciliare il suo inconciliabile.
L'utopia della gioventù, prima di tutto, dice Angela Felice
 
 
Angela Felice
foto di Mycultureinblog


 
che, studiosa  di Pasolini e Direttrice del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, afferma l'importanza dell'uso dei suoni in senso strettamente musicale nella poesia di Pasolini che attori della "Compagnia Friulana" hanno recitato in lingua originale furlan.
 
Attore della Compagnia di teatro friulana e Filippo La Porta
foto d Mycultureinblog

 
Per Filippo La Porta questa pubblicazione è di una tale assolutezza critica, equilibrio e freschezza da aggiungere ancora molto al tanto già scritto su Pasolini.
Utopia è un termine che confligge proprio col tema pasoliniano della realtà; l'utopia è legata al Friuli, a Casarsa, patria ideale e idealizzata come spazio del sacro, dove il ritmo della natura diventa il ritmo stesso della lingua friulana che è incorrotta. 

 

Filippo La Porta
foto di Mycultureinblog
 

Ma è un'utopia che si converte in distopia: immagine catastrofica di una giovinezza idealizzata prima e poi  violenta, come nella "La nebbiosa". Io adulto? Mai! dice un Pasolini antipedagogico, convinto che l'esistenza non maturi nessuno  perché le persone non sono modificabili; ognuno ha un proprio ritmo misterioso.
Ma allora cosa può tentare il legame tra utopia e realtà? La poesia, che è  termine intermedio e spazio totalmente gratuito dell'esistenza.
Lunis, Lunedì è la poesia di congedo di Pasolini dall'utopia, dice Angela Felice

 

Angela Felice
foto di Mycultureinblog
 

perché il lunedì è la fine della domenica e qui la poesia suona in un friulano spento senza più gli echi provenzali delle prime poesie.
Pasolini mette sempre in campo se stesso e la sua pulsione di come dovrebbe essere la realtà; per lui Casarsa è un luogo assoluto, paradigma di come dovrebbe essere il mondo. L'utopia è il Friuli, il paesaggio sonoro di una geografia antropologica che si estende fino alle borgate romane, dove la giovinezza è  luogo dell'innocenza solo come categoria psicologica, perché condizione transitoria che diventerà nostalgica; quando l'utopia si deformerà nella distopia della coscienza dolorosa della fine del bisogno di poesia, lì dove il friulano suonerà antilirico.
 
 
 
 



19 giugno 2017

LIBRI EVENTO E FOTOGRAFIA "MA PASOLINI COSA AVEVA IN MENTE?"

Segnalo questo evento in modo speciale per capire e approfondire la figura di Pasolini con due massimi esperti.

Ma Pasolini cosa aveva in mente?

Ce lo chiediamo con Angela Felice e Filippo La Porta


lunedì 19 ore 19.00

 Spazio5
via Crescenzio 99/d - 00193 Roma (RM) 
348 4814089


L'utopia di Pasolini


A Roma serata evento con “L’utopia di Pasolini”, il libro della direttrice del Centro studi di Casarsa, pubblicato da Bottega Errante, più l’allestimento speciale della mostra “I tanti Pasolini” con le storiche fotografie di Carlo Riccardi a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado


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È il racconto dell’universo di un uomo che ha lasciato il segno nella cultura, come scrittore, poeta, saggista e regista: è “L’utopia di Pasolini”. Questo il titolo del libro scritto da Angela Felice, direttrice e anima del Centro studi Pier Pasolini di Casarsa della Delizia, pubblicato da Bottega Errante e proposto in una serata evento a Roma. Angela Felice dialoga con lo scrittore Roberto Ippolito e il critico letterario Filippo La Porta alle 19.00 di lunedì 19 giugno 2017 a Spazio5, via Crescenzio 99d (fermata Ottaviano della metropolitana, a due passi da San Pietro), dove viene anche proposto un allestimento speciale della mostra “I tanti Pasolini” con le fotografie del maestro Carlo Riccardi a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado.
Con “L’utopia di Pasolini” Angela Felice, restituisce frammenti originali, squarci sull’opera e sul pensiero e indica quali sensibilità e umanità si nascondano dietro il mondo di uno dei più grandi intellettuali del Novecento.
Nella conversazione con Ippolito e La Porta a Spazio5 si parla dell’amore per la lingua friulana, dell’etica dei valori del mondo contadino, del senso profondo del viaggiare, della pedagogia come elemento imprescindibile dell’essere umano, dell’incontro con gli Stati Uniti e del ruolo della televisione: qual è il disegno definitivo dell’opera di Pasolini? Quali sono i temi a lui cari? Ecco le domande a cui si tenta di rispondere.
Angela Felice è una delle massime conoscitrici e divulgatrici della figura complessa di Pier Paolo Pasolini. Dal 2009 dirige il Centro studi di Casarsa che ha sede nella Casa Colussi, la dimora della famiglia materna di Pasolini e sua abitazione durante il periodo friulano della formazione giovanile. Studiosa di letteratura e di teatro, pubblicista, critica teatrale de “Il Gazzettino”, già docente di italiano e latino, dirige il Teatro Club Udine. Tra i suoi saggi, numerosi approfondiscono la figura e la storia di Pasolini.
Autore di libri di inchiesta di successi (ultimo “Eurosprechi” dopo “Ignoranti” e “Abusivi” con Chiarelettere), come organizzatore culturale Roberto Ippolito ha realizzato “conPasolini – Dieci giorni alla scoperta di una vita” nel 2015 con la libreria Nuova Europa I Granai. Collaboratore del “Sole 24 Ore” e di altri giornali e consulente editoriale, Filippo La Porta è autore di “Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà”, pubblicato da Le Lettere, e “Pasolini” uscito con Il Mulino. L’ultimo suo libro è “Indaffarati” con Bompiani.

Le fotografie esposte a Spazio5 di Carlo Riccardi, il paparazzo per eccellenza, 90 anni lo scorso 3 ottobre, sono il frutto del minuzioso lavoro di ricerca nell’Archivio Riccardi di Maurizio Riccardi, direttore dell’Agenzia Agr, e di Giovanni Currado, responsabile editoriale di Agr. Il titolo della mostra “I tanti Pasolini” indica l’eccezionale varietà di espressioni, posture e perfino vestiti di Pasolini delle fotografie che riescono a trasmettere la sua essenza.
Maurizio Riccardi ha dato vita da alcuni anni alla galleria Spazio5, a due passi da san Pietro, diventata rapidamente un punto di riferimento culturale per le mostre di fotografia e di arte e per gli eventi culturali, con una particolare attenzione ai libri.